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  • Davide Mazzoni

Giustizia malata - il caso del tribunale di Prato

Le condizioni di degrado e abbandono del tribunale di Prato hanno raggiunto un punto di non ritorno. Se a questo ci si aggiunge l’ormai insostenibile carenza di personale ci si rende conto di come la situazione, per la sedicesima città d’Italia, sia del tutto insostenibile. Il laboratorio politico di areale liberale riformista ed europeista, ‘Prato Riparte’ – al quale per ora hanno aderito Ali, Azione, Buona Destra, Cambiamo! Italia al centro, Energie per l’Italia, Italia Viva, Partito Liberale Italiano, Radicali e +Europa – ha così deciso di organizzare per lunedì 23 maggio alle 21 nei locale dell’ex chiesino San Giovanni, accanto al Castello dell’Imperatore, un incontro dal titolo “Giustizia malata: il caso del Tribunale di Prato”.


A parlarne ci saranno l’onorevole Giorgio Silli; con l’avvocato Gabriele Terranova, presidente della Camera Penale; l’avvocato Donatella Luchetti, presidente della Camera Civile; Walter Vizzini, rappresentante della Funzione Pubblica Giustizia della Cgil. A moderare sarà il giornalista Pasquale Petrella de Il Tirreno.


L’incontro organizzato da Prato Riparte entra in quel filone di eventi che il laboratorio politico sta organizzando sui temi più scottanti per la città e che, fra l’altro, fino a oggi ha visto sviscerare i problemi legati al progetto del nuovo hub del tessile, alla mobilità senza dimenticare l’evento organizzato con il professor Carlo Cottarelli col quale è stato sviluppato il tema dell’economia.


Un altro tema critico per l’Italia, la Giustizia malata, e soprattutto per Prato dove il Tribunale da anni si trova in una situazione al limite del paradossale e col rischio di chiusura e accorpamento in parte con Firenze e in parte con Pistoia.


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